Lino Sivilli

Lino Sivilli

Velocità + dinamismo + nostalgia

Velocità + dinamismo + nostalgia

Biografia

Lino Sivilli nasce a Bitetto una cittadina circondata da ulivi situata a nord-ovest di Bari. Il suo primo maestro come lui ama precisare è stato Lillum de Barulo, l’autore dei bassorilievi del portale della cattedrale romanica di Bitetto.
Effettua gli studi artistici a Bari e Roma (Istituto d’Arte e Accademia di Belle Arti) città in cui   mostra i suoi primi lavori.
Dal 1970 Insegna Anatomia Artistica presso il Liceo Artistico di Bari mentre continua la sua attività con mostre in diverse gallerie d’arte italiane ed estere, tra cui: Torino, Roma, Genova, Basilea, Dublino,Marsiglia, Nizza, Beverly Hills, San Paolo del Brasile, New York.
Effettua viaggi di studio in Europa e negli U.S.A.
Nel 1993 in Brasile a Caraguatatuba nello stato di San Paolo, realizza un murales di m. 24X7. -   Nel 1996 nella collettiva “pensare la città” coordinata da Anna Delia e Maria Vinella, realizza un filmato che documenta la chiusura del museo archeologico dall’inizio degli anni 80.
In questi anni, il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali lo nomina Ispettore Onorario per la tutela per i beni ambientali e artistici.
Negli anni 96 e 97 è direttore artistico presso una fabbrica TELCOM a Ostuni BR.In questo periodo curerà anche la produzione delle statue della serie “Museum”
Nel 2000 gli viene assegnato il primo premio nazionale alla II triennale nazionale d’Arte Sacra, bandito dall’Archidiocesi di Lecce, a cura di Toti Carpentieri.
Nel 2005, è negli Stati Uniti, per una mostra intitolata: “Persistenze storiche al centro del Mediterraneo”presso la New York University.
Nel 2011partecipa alla Biennale di Venezia per il 150° dell’Unità d’Italia.
Oltre che nel campo della pittura e della scultura, la sua attività lo vede attivo nel campo della scenografia, del designer e come ideatore di eventi culturali.

ha scritto di Lino Sivilli Anna D’Elia:

UNA FILOSOFIA PER ESISTERE
Il lavoro di Lino Sivilli ruota da molti anni intorno alla nozione complessa di tempo. E’ il tempo che scandisce la vita e le stagioni, che fa arrugginire il ferro e invecchiare il bambino, è il tempo del lavoro e della meditazione, è la sonda psicoanalitica nel magazzino della memoria. Sullo sfondo è il conflitto tra cultura urbana e contadina, materializzata in innesti ibridi di organico e tecnologico. E’ l’artista che riunifica e concilia mondi diversi e lontani, con il potere trasfiguratore dei linguaggi, con il mistero della creazione, con le aperture esistenziali della dimensione estetica.
L’incrocio tra natura e cultura può verificarsi direttamente con i grani di plastica piantati nella terra, può essere mediato dai mass media: la fotografia registra e reinterpreta la raccolta delle olive. E’ risorto tramite i meccanismi e i simboli dell’arte. Le macchie e le toppe del panno usato nella raccolta delle olive, assumono valori ironico-estetici alludendo alla cultura del consumo e dello spreco, in contrapposizione all’economia povera della sopravvivenza. Tempo cosmico e tempo storico sono le categorie principali intorno a cui ruota da sempre la ricerca di questo artista, attuale e controcorrente. L’attenzione alla memoria, la riflessione a ritroso lo collocano - infatti - dentro la recente mania del revival, ma ben diverso è lo spessore temporale delle sue opere, la cui durata non rinunzia agli sconfinamenti spaziali, arricchendo la dimensione “tempo” di più complessi umori e spessori, rispetto alla “ripetizione” piatta del passato di molti odierni scopritori del museo.
Dopo un avvio futurista, la citazione della storia dell’arte diventa il pretesto per la riflessione sul cammino della civiltà. La denunzia del tempo parcellizzato che ammazza la creatività è, nel 1972, un’occasione per rivisitare “Michelangelo che guarda la tomba di Giulio II” e ”Ccezanne che ridipinge la montagna di S. Victoire”.
Una manifestazione di solidarietà con la Spagna, gli offre (nel 1976) lo spunto all’omaggio alla “Pace”di Picasso.
Il tempo collettivo e quello personale coincidono sempre più spesso. Ad agganciare l’uno all’altro, nella serie infinita di rimandi e collegamenti è un’immagine, una tecnica, un ricordo. Il frottage, gli fa rivivere quel momento in cui da bambino poneva un foglio di carta su una moneta e strofinava sulla superficie una grafite. Nell’operazione “Scripta manent” del 1971 e nella successiva dedicata a “Lillum De Barulum”, scultore romanco, l’incrocio mnemonico tra l’io e il mondo si confonde e coincide. Lo slittamento tra passato, storia, memoria e ricordo culmina nell’intervento - omaggio a Pino Pascali nel 1978. Sivilli si identificaa con l’artista scomparso fino ad assumerne l’iter creativo. La scoperta del mito diventa il tramite per ricongiungere tempo cosmico e storia, natura e cultura, passato e presente. “Ho realizzato un opera in collaborazione col sole” scrive l’artista nel 1981. Una falce “orologio solare” registrava in galleria il percorso del sole fissandone l’ombra ora per ora. E’ del 1983 “Primaveraa”. I personaggi del teatro muto di Sivilli si definiscono. “Il dormiente” simbolo del nuovo, traccia del passato e futuro, filo teso tra vita e morte, attende il risveglio quando i germogli si apriranno.
Il ciclo della rigenerazione naturale si identifica con la metamorfosi della civiltà. L’incrocio tra natura e cultura è sottolineato ancora una volta, dalla fusione e contaminazione degli elementi naturali e industriali: polistirolo e pietra, gommapiuma e ferro, intonaco e specchio.
Ogni pezzo parla il suo gergo, i codici si confondono e le culture si incontrano. La dimensione spaziale assume precisi connotati nei lavori dell’artista tesi sempre più a travalicare la parete per coinvolgere l’ambiente con installazioni arcaico - tecnologiche. Tempo e spazio uniti mettono a fuoco il terzo elemento della triade: lo sguardo. La ricerca di Sivilli abbraccia dopo il tempo, la storia e l’infanzia, il presente e le sue ideologie.
Sinonimo ne è lo sguardo, non a caso frammentato.
La luce metafora della ragione è catturata da piccoli pezzi di specchio disseminati nelle opere come occhi. Sinonimo di ragione e verità, l’occchio - specchio mette a nudo la sua condizione odierna di frantumazione,molteplicità, policentrismo. Si può concludere dunque, collocando la ricerca di questo nostro artista nel solco tracciato dai “concettuali”: Paolini, Pisani, ma anche Pascali, Kunellis… allargando la dizione di questo termine oltre i rigorismi di arte come idea dell’arte. La concettualità di Sivilli è nella compresenza di storia e memoria, cultura materiale e mas media, tecnologia e archeologia sullo sfondo di una iconografia romanica dentro una dimensione rurale. E’ un arte, la sua, densa di spessori culturali, di interrogativi e problematiche che travalicano l’ambito della ricerca estetica per diventare filosofia dell’esistenza, dentro un ben preciso modello di vita. E’ arte d’impegno, di tensione e di inquietudini, di speranze e attese. Ben oltre i pessimismi e le crisi d’identità. Ancora una volta si muove dal Sud un messaggio di rinascita, una proposta di rigenerazione che affonda nel profondo dell’archetipo mediterraneo.

Attività artistica

1962 - Biennale del maggio di Bari.
1964 - Collettiva “35 pittori e scultori”A.R.C.A.R. Roma.
1966 - Mostra universitaria internazionale d’arte figurativa, Palazzo delle esposizioni Roma
1967 - Personale, galleria Marguttiana Roma.
1968 - Biennale dei Giovani, Palazzo delle Esposizioni Roma.
1968 - Monumento in memoria delle vittime del terremoto, Gibellina.
1968 - Scenografie per lo spettacolo “Libertà” di Jevtuscenco, Roma.
1969 - Personale al Centro Ricerche Artistiche, Torino.
1969 - Collettiva “20+5” mostra itinerante : Taranto, Bari, Grottaglie.
1969 - Premio nazionale “Co- Incidenze” Massafra Ta.
1969 - Collettiva “Incontro Puglia- Lucania” Gravina.
1970 - Happening “Per una industrializzazione umana” Taranto.
1970 - Personale, Albergo RIV Villar Perosa.
1971 - Collettiva “Geografie3” galleria Arti Visive, Roma.
1971 - Rassegna nazionale “Nuove Presenze” Acquasanta terme PE.
1971 - Collettiva “Ricognizione 71” Santa Maria Capua Vetere Ce.
1972 - Personale “Identità” galleria Centro 6 Bari.
1972 - Premio di pittura “Francesco Michetti” Francavilla a Mare CH.
1973 - Collettiva “15 tracce di operatori in Puglia” Pinacoteca Provinciale, Bari.
1974 - Rassegna Nazionale “Artisti in Convergenza” Molfetta.
1975 - Personale, galleria Arti Visive Roma.
1975 - Mostra Nazionale “Quadriennale di Roma” Roma.
1976 - Manifestazione “Italia- Spagna” Collettivo Controimmagine, Bari.
1976 - Personale “Ritratti” Studio Bruno Del Monaco, Bari.
1976 - Personale “Scripta Manent”galleria Centro6, Bari.
1976 - EXPO ARTE, Fiera del Levante, Bari
1977 - Collettiva, mostra a tema, Salerno
1977 - Personale alla galleria Centro 6, Bari.
1977 - Collettiva “Cento grafici Italiani” festival dell’Unità, Taranto.
1977 - EXPO ARTE ; Fiera del Levante, Bari
1978 - Personale “Omaggio a Pino Pascali” galleri Pino Pascali, Polignano a Mare.
1978 - EXPO ARTE ; Fiera Del Levante,Bari.
1979 - Collettiva “Europa 79” nellambito dell’EXPO ARTE, Bari.
1979 - Collettiva, Sala della Gran Guardia, Padova.
1980 - Personale “Dalla Finestr a Sud- Est” galleria Cavalieri di Malta, Bitetto Ba.
1980 - EXPO ARTE, Fiera del Levante, Bari.
1981 - Personale “Traettoria Est- Ovest” galleria Centro 6, Bari.
1981 - Fiera d’Arte “ART 12- 81” Basilea CH.
1981 - Personale “Omaggio a Lillum de Barulo” Comine di Bitetto.
1982 - Personale alla galleria Die Claine a Basilea CH.
1982 - Personale “Omaggio a Lillum de Barulo” Museo S. Benedetto, Conversano.
1983 - Personale “Primaveraa” galleria Centro6 Bari.
1983 - EXPO ARTE.Fiera del Levante Bari.
1983 - Collettiva “Erranza poetica” omaggio a Mattia Preti, Taverna di Catanzaro.
1984 - Personale “Al sol vo’rubar i raggi più belli” opere dal 69 al 84 Comune di Corato Ba.
1984 - EXPO ARTE, Fiera del Levante Bari.
1985 - Collettiva “Obiettivo Mediterraneo” Castello Svevo a Cosenza.
1985 - Personale “Per Eva” Tenuta Cafiero Gravina in Puglia, Ba.
1985 - Personale “August singt die grille ?” die Clain gallerie di Basilea CH.
1985 - Collettiva “Kaos” Museo Casabianca” Malo Vc.
1985 - EXPO ARTE, Fiera del Levante, Bari.
1986 - Personale “Il posto degli occhi” Omaggio a Carmelo Bene, galleria Centro 6, Bari.
1986 - Collettiva “Foto di gruppo” Pinacoteca Provinciale di Bari.
1986 - Personale “Decimo anniversario studio Del Monaco” Bari
1987 - Collettiva “Da Oriente ad Occidente” Federico II, reale immaginario. Mostra itinerante nei castelli Svevi di Barletta, Bari
1987 - EXPO ARTE, Fiera del Levante,Bari.
1987 - Collettiva “Mare Nostrum” Castello Angioino di Taranto.
1987 - Colletiva “Dissimilia similibus” Centro 6 - Marsiglia F.
1987 - Collettiva “Giornale di Bordo” Castello Aragonese Taranto.
1988 - Collettiva “Incontro” Laboratorio Arti Visive a Foggia.
1988 - Collettiva “A piombo nell’acqua” Notte di S.Giovanni, Putignano Ba.
1988 - Collettiva “Il Pendio1962- 88” Comune di Corato Ba.
1989 - Personale “Basi di lancio” galleria Centro 6, Bari.
1989 - EXPO ARTE ; Fiera del Levante Bari.
1989 - Collettiva “Scansione metricha” Bari : Centro 6 - Nizza : Palais des expositions.
1989 - Collettiva “”Naturalmente Arte” Barletta Ba.
1990 - Collettiva “ricognizione Arte- design” galleria - Arte In - Barletta.
1990 - Collettiva “Il luogo e la contrada”Arte e natura in Puglia 1950- 90.Castello Svevo- Bari
1990 - MAIL ART “Gesture and memoria” Istituto Italiano di Cultura, Dublino.
1990 - Collettiva “Filo d’Arianna” Castello Aragonese, Taranto
1991 - Collettiva “Immagine Puglia” Corner Ston Galleries, Beverly Hills- USA.
1991 - Collettiva “Materia di luce” Palazzo Lopez, Otranto.
1992 - Personale “20 tentativi di apnea” Caffe’ sotto il mare a Bari.
1992 - Personale “Colori e containers” In occasione delle Colombiadi,Galleria V.Idea, Genova.
1993 - Murales in abside mt. 24 x 7 Chiesa S.M. Apparesida a Caraguatatuba, San Paolo - Brasil.
1993 - Collettiva “Ritorno al Mare” Per Pino Pascali. Ricostruzione della Balena. Polignano- Ba.
1994 - Personale “Con- tatto” Galleria - Museo Nuova Era- Bari.
1995 - Personale “Contatto Reale” mostra spettacolo, castello angioino, Mola di Bari.
1995 - Collettiva “Notte di S.Giovanni” Palazzo Terramare, Ostuni- BR.
1996 - Collettiva “la galleria che non c’è” Arte contemporanea nelle amministrazioni pubbliche. Expo Arte - Bari.
1996 - Collettiva “Pensare la Città” Teatro Kismet Opera, Bari.
1996 - Collettiva “Il Mare” Sala dei Templari, Molfetta- BA.
1996 - Collettiva” Zapping“ ex Convento di S.Agostino, Matera
1996 - Monumento al Beato Giacomo Illirico,bronzo, h.1.70. Bitetto BA
1996 - Collettiva “Il Mare” Rassegna d’Arte, Sala dei Templari - Molfetta.
1997 - Collettiva “Marinerie “ Agenzia Zelig presso - Linea d’ombra- Bari.
1997 - Collettiva “Tracce Mediterranee” spazio aperto all’Arte, Fiera del Levante, Bari.
1998 - Collettiva “ARTE MAGGIO” Arena puglia stadio della vittoria, Bari
1998 - Istallazione “Fatti di legno ed Arte” ex cascina Cottolengo,Pinasca To.
1998 - Performance “La battaglia del colore” omaggio a J. Pollock.a ritmo di musica rock. Bitetto,piazza del Popolo. Sponsor amm. Comunale, coll. Pro Loco.
1998 - Mail Art. “Project1998” Torreglia Pd.
1998 - Collettiva “Artisti alla finestra” Ostuni Br.
1998 - Collettiva “Collecting”, proposte della collezione Imagery. Bari galleria Imagery.
1999 - Collettiva “Lavagnette”,dedicata a Biagio Caldarelli. Alleance francaise Bari.
1999 - Personale “Bitetto città sognata “ Chiostro del convento Beato Giacomo.
1999 - Collettiva “ Civiltà della pietra” Massafra.
1999 - Collettiva “Civiltà della pietra” sala mostre ARTERIA, Matera.
1999 - Collettiva “week- end” festa dell’arte non- stop.Villa Iurilli, Trani.
1999 - Personale “Contatto simbolico”segni da tempi diversi -AMBARADAN - Bari
2000 - EXPOARTE “Identità molteplici della scultura pugliese.
2000 - EXPOARTE “Duemila segni di Pace” Arte in progress.
2000 - Personale “Contatto simbolico” CafèCafè Ruvo di Puglia.
2000 - Seconda Triennale D’Arte Sacra Archidiocesi di Lecce I° Premio.
2001 - Collettiva “Good morning 2001” galleria GEO Bari
2001 - Personale “Con i miei occhi” Bari, Palazzo Simi, Soprintendenza Archeologica.
2001 - Collettiva “Oltre il giardino” Mostra d’arte contemporanea sul tema dell’Ecologia e l’ambiente. Bari
2001 - Personale “Inciso ad Arte” 10 xilografie, Museo del legno “Abitare in valle” Pinasca To.
2001 - Sfilata macchine floreali “Terlizzi Dama di fiori”, Il triangolo di Venere.
2001 - Collettiva “Elogio alla Guerra” Teatro Abeliano; Bari.
2002 - Personale “traiettoria Est- Ovest, il frutto”Galleria “Neos” Santeramo in colle, Ba
2002 - Collettiva “Maeriae” dalla litania Mariana, per il 150° dell’incoronazione della Madonna del Pozzo di Capurso.< Da una idea di Lino Sivilli a cura di Lia De Venere.
2003 - Personale“Di segnati dal tempo” Vinarius GB, Monopoli - Ba
2003 - Collettiva 6° Rassegna d’Arte contemporanea, a cura del Centro Culturale “Il Punto” Sala dei Templari Molfetta Ba.
2004 - Personale “PERSISTENZE” Fotografie e installazioni” Bari Castello Svevo, Acquario provinciale, Soprintendenza Archeologica, Sopr. Archivistica,Università degli studi.
2005 - Personale“Persistenze storiche al centro del mediterraneo”
2005 - New York University - Silver Boldg, N Y C
2005 - Personale“Terre Segnate” SPAZIOSEI Monopoli Ba
2005 - Collettiva“Giardino d’inverno” galleria “KunstHalle” Putignano BA
2006 - Collettiva Rassegna Nazionale d’Arte Contemporanea “Novoli Arte” Novoli
2006 - Collettiva 4° Triennale d’Arte Sacra contemporanea, Archidiocesi di Lecce
2006 - Collettiva “Il Corpo e la Santità’ “ Museo della devozione e del lavoro, Santuario del Beato Giacomo Bitetto BA.
2006 - Collettiva SEALIFE La vita nel Mare, Vedetta della Marina Giovinazzo Ba. A cura di Lia Devenere
2006 - Collettiva “WANTED” a cura di Vito Caiati, Geo Arte ContemporaneaBari.
2007 - Personale “Intra Moenia” Secondo atto, Borgo Medioevale, sala Comunale Bitetto.
2007 - Collettiva “Dedicato a Raffaele Nigro” Galleria BLUorG Bari.
2008 - Personale “CIVITAS IN OLIVE OIL” Westchester Italian Cultural Center Tuckaoe - New York
2008 - Collettiva “L’arpa del ciclope” Galleria Dueffe Bari.
2008 - Personale “IL FRUTTO” Opere e Fotografie alla manifestazione OLIO e OLIVE. Palazzo Comunale di Cumiana To
2009 - Personale “QUANDO IL SOLE SI METTE A LEGGERE” Presso la Vedetta sul Mediterraneo. Giovinazzo Ba.
2009 - Collettiva” CADEAU” GlobalArt, Noicattaro.
2010 - Collettiva “ATTRAVERSA- MENTI”
2010 - Mostra d’Arte contemporanea Puglia - Croazia
2010 - A cura di M. Vinella e Mira Dujella.
2010 - Museo della Devozione e del Lavoro presso il Santuario del Beato Giacomo - Bitetto, Ba
2010 - Collettiva “ TERRA SALE” a cura di Graziano Menolascina.
2010 - Masseria Boezio Ostuni Br. Collettiva “SCOPERTA”
2010 - 50 opere di arte contemporanea della Pinacoteca Provinciale di Bari Monastero di S. Scolastica Ba.
2011 - Personale “OSTALGHIA” Opere e istallazioni a cura di Cristine Farese Sperken.
2011 - Associazione Culturale Italo- Tedesca Bari
2011 - Collettiva 54 Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia per il 150° dell’Unità
2011 - d’Italia, Puglia. A cura di Vittorio Sgarbi. Complesso Santa Scolastica Bari.
2011 - Collettiva 54 Esposizione internazionale d’Arte di Venezia. Pino Pascali ritorno a Venezia.Palazzo Michiel dal Brusà Venezia.
2011 - Personale “PIETRE ORIENTATE” a cura del Museo Abitare in Valle.
2011 - Opera site specific realizzata sul greto del torrente Chisone tra Pinasca e Inverso
2011 - Pinasca. L’0pera ambiente inaugurata il 15 d’Agosto è stata visibile fino alla piena del Torrente.
2012 - Personale “OSTALGHIA” A cura di Stefan Nienhaus. Biblioteca Provinciale di Foggia
2012 - Prima Biennale d’Arte contemporanea NOJATRE (Premio della critica)
2012 - Collettiva :MURART - open air- Bari, vetrine quartiere Murattiano.
2012 - Collettiva: CULTURE A CONFRONTO _Barletta sotterranei del castello.
2012 - Collettiva: BESTSELLER 2 Libri d’Artista. Bitonto, Torrione Angioino.
2012 - Collettiva : “Dai tronchi d’ulivo ai tronchi di vite” Conversano, Castello Acquaviva d’Aragona.
2013 - Collettiva Mistero Buffo- Maschere d’artista. Galleria Formaquattro Bari
2013 - Collettiva BESTSELLER a cura di Francesco Sannicandro - Torrione Angioino Bitonto
2013 - BESTSELLER II Libreria Secopstore - Corato.
2013 - Personale “CLASSICO AGRESTE” A cura dell’associazione culturale G. Scalera.
2013 - Castello Normanno- Svevo Sannicandro di Bari.
2013 - Collettia Santi Medici tra Arte e Medicina a cura di Vito Caiati. Galleria civica d’arte Contemporanea.
2014 - Collettiva - MUSTINART - Generazioni a confronto. MUST Lecce
2014 - Collettiva - BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA DI CILLO Sala mostre Comune di Triggiano
2014 - Presonale - NATURALMENTE SACRO - Il Sacro incontra l’Arte Triggiano - Installazione Ipogei Chiesa Madre.

Opere in Musei e Collezioni Pubbliche:
Museo d’Arte Sacra Lecce, Museo Abitare in Valle Pinasca Torino, Pinacoteca Provinciale di Bari, Pinacoteca d’Arte Moderna Novoli Lecce, Museo della Devozione e del Lavoro Bitettto, Westchester Italian Cultural Center Tuckaoe - New York, MUST Museo Storico Città di Lecce

ALCUNE TESTIMONIANZE CRITICHE:
Lucio Cabutti (operatore artistico e critico d’arte) in occasione di una mostra personale a Torino nel 1969
"…Una riflessione, sovente critica e pensosa, di un esistere violento e talora alienante, sentito sempre in una mescolanza di malinconia, ironia, affettuosa partecipazione, nella coincidenza di concretezza ed evanescenza, sensualità e morte."

Franco Sossi (critico d’arte)
La scelta del presente - ultimi modelli d’arte in Puglia. Ed. Techne Firenze, 1970.
"…certo è che in questi ultimi anni procedendo sul filo di una contestazione radicale all’immagine tradizionale, Sivilli è venuto acquistando tale forza da poter essere considerato uno degli artisti più significativi della sua generazione"

Pietro Marino (critico d’arte e giornalista) Gazzetta del Mezzogiorno del 16/3/96
"…Lino Sivilli è uno dei pochi operatori estetici baresi capace di muoversi con ricchezza raffinata nel campo dell’arte povera e concettuale."

Santa Fizzarotti (operatrice culturale e critico d’arte) “Il luogo amato dell’arte” Schena editore, Fasano.
"…Dall’alba al tramonto Sivilli medita sulla vita e sulla morte, sull’oriente e l’occidente: egli contempla la sua vita d’artista alla ricerca della verità. Certamente si tratta della vita!
I raggi del sole si frantumano in mille specchi disseminati nella galleria che, in determinate ore, lasciano inondare di luce naturale…Alla maniera di Klee egli inventa situazioni felici e si circonda di poesia rendendo magico lo spazio asettico della galleria."

Francesco Vincitorio (Giornalista) Settimanale “Espresso” del 4/10/1984
"Lino Sivilli - un intenso lavoro sulla memoria e le sue radici pugliesi."

Filiberto Menna (critico d’arte) Presentazione della mostra antologica: “Al sol vò rubar i raggi più belli" Corato (Ba) 1984 "…Possiamo considerare Sivilli punto di riferimento della ricerca artistica contemporanea in Puglia."

Anna Delia (critico d’arte) Dal mensile d’arte “Flash Arte” del marzo 1985
"…Per Lino Sivilli il tempo è la contemplazione tra cultura agraria e industriale, tra ciclo cosmico scandito dalle stagioni e ritmo produttivo dell’industria. A queste due dimensioni si aggiunge la condizione della storia: è la struttura di una cattedrale romanica, è il frottage di un bassorilievo di Lillum De Barulo, è l’omaggio a Pino Pascali. Il tempo è scandito dal ritmo delle sue immagini, dai simboli (il dormiente).dai materiali ( gli specchi e il colore bituminoso)."

Marilena DI Tursi (critico d’arte) Dal catalogo “Il luogo e la contrada “ arte e natura in Puglia 1950/1990
"…La memoria di un lavoro antico si intreccia così ai mille ricordi di cielo che i piccoli frammenti di specchio, disseminati ovunque come nelle decorazioni d’oriente, hanno già sedimentato.Il farsi e il rifarsi del tempo è infine ulteriormente evocato dal movimento della spirale che riprende infinite volte, il suo ciclo lì dove lo ha appena terminato nel susseguirsi di un ritmo di eterno ritorno."

Antonella Marino (critico d’arte) Mostra “contatto” presso la galleria: Museo nuova era a Bari.
"…Nella sua “ricerca del tempo perduto” Sivilli scopre dunque che l’identità individuale passa attraverso la memoria collettiva, che la singolarità non è quella di un io distinto, ma quella di un corpo in comunicazione."

Lia De Venere (critico d’arte) Mostra “Arte Maggio” Arena Puglia,stadio della vittoria a Bari.
"…Su territori di confine si è collocato Lino Sivilli, lavorando in molti casi su grandi dimensioni (ricordo ancora l’effetto suggestivo di un enorme (manto di Federico II°) e con materiali labili come la cenere, impegnato a dar corpo a riflessioni di marca chiaramente concettuale, miranti ad indirizzare il vedere oltre la superficie delle cose."

Maria Vinella (critico d’arte) Mostra “Visita guidata “ teatro Kismet Opera, Bari 1996
"La visita virtuale del museo simula segni- simboli- codici figurali di misteriosi epigrafi, reperti fittili e decorazioni vascolari, con tanto di piantina del percorso e di leggenda esplicativa; accanto a forme e figure dipinte, l’artista colloca frammenti di specchi pronti a riflettere l’immagine del fruitore, accogliendo nell’opera, in tal modo, la sedimentazione del presente.
Ognuno, con la sua fisicità corporea, diventa un segmento che unisce il passato col futuro.
Identità culturale ed identità fisica sono dunque, intimamente compresenti; ecco perché il domani della città è già segnato dal presente dei suoi abitanti."

Rossana Buono (critico d’arte) Da studi in onore di Michele D’Elia. La città come metafora del corpo umano. Pag. 496
"Per Sivilli la città è un corpo collettivo che ingloba corpi individuali; è un luogo di memorie collettive e personali: storia stratificatasi nei segni e nella trasformazione dell’assetto urbano e microstorie private di riferimenti topografici.

Rosalba Brana’ (critico d’arte)Per la presentazione della mostra collettiva a palazzo "Terramare"
"…Una poetica a meta’ strada tra il concettuale e l’emozionale si ritrova nelle sue opere. Quasi un voler mettere ordine e far convivere il rigore intellettuale e l’abbandono catartico ai piaceri delle cose. Il linguaggio pittorico si è fatto fredda scrittura, di contro, anzi in relazione, l’artista inserisce oggetti “poveri”, minimi, a volte frammenti carichi e caldi di storia e memoria."

Sandra Sivilli (Archeologa) Per la presentazione alla personale “Venti tentativi di apnea" presso il caffè sotto il mare a Bari.
"Si potrebbero identificare i “venti tentativi di apnea”con tentativi di sottrarsi alla casualità.
Trattenendo il respiro per pochi attimi sembra non partecipare al normale succedersi degli eventi ma di essere gli artefici di un momento in cui le cose perdono la propria concretezza.
Per interpretare la realtà si può trovare un filo conduttore tra immagini e idee che non hanno più lo stesso significato e reagiscono in nuovi composti. Simboli e miti trovano così in questi tentativi di apnea una particolare codificazione attraverso cui si sottraggono al caos."

Cristine Farese Sperken (Storico dell’Arte) La mostra di Lino Sivilli, Ostalghia, presso la sede dell’ACIT (Associazione Culturale Italo- Tedesca della Terra di Bari)
"L’installazione e le opere ad essa intimamente collegate, sono i “documenti” personalissimi e assai singolari, di un viaggio compiuto dall’artista nel 1991 a Berlino, all’indomani della caduta del muro. Colto da una “Ostalghia” precoce, Sivilli, che ha dalla sua una lunga vicenda artistica, contraddistinta da molteplici esperienze di natura antropologica, ha voluto salvare i numerosi volumi - tra questi gli scritti di Marx e Lenin - libri e quaderni, trovati tra i rifiuti nel cortile della scuola elementare “Bertolt Brecht” a Berlino Est. Oggi, vent’anni dopo, questo materiale, all’epoca considerato solo segno tangibile di un regime totalitario sconfitto, ha acquistato una strana aura storica, colta con grande sensibilità dal nostro artista, che nei suoi interventi, invita anche a riflettere sulla caducità delle ideologie e sulle veloci trasformazioni storico- politiche di tutti i tempi."
Della mostra fa parte anche il video The Wall, realizzato dallo stesso artista nel 1991

Stefan Nienhaus (Storico dell’Arte)
"….Con la sua istallazione “OSTALGIA” Lino Sivilli ha realizzato un esempio di archeologia del passato prossimo che si è fermato circa venti anni fa."

Giacomo Zaza (Crritico d’Arte)
"Il lavoro di Lino Sivilli tende a ricercare una zona di sospensione del reale che diventi spazio dove materia,colore,forma, si fondono con l’architettura ed edificano una metafora unica del “produrre” il cui confine tra finito e infinito, ordine e disordine, ripetibile e irripetibile tende a sparire."

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Alcune sue opere