La storia del Gran Premio di Bari

Viaggio nella storia della Formula Uno

BARI 1943 un funesto bombardamento tedesco, ultimo colpo di coda del II° Conflitto mondiale, distrugge il grande porto uccidendo più di duemila persone con il terrificante bilancio di sfiorare la catastrofe umana. Saltano all’aria 17 navi alleate tra cui una carica di bombe all’Ipride, un micidiale gas nervino da cui la città si salva grazie al vento di Scirocco che spinge il veleno verso il mare e salva la popolazione inerme. Tale evento, nel 2006, vale alla città il conferimento da parte del Presidente della Repubblica, della Medaglia d’Oro al Valor Civile.

Bari è in ginocchio ma con volontà concreta di un riscatto morale e di lasciarsi alle spalle distruzione, guerra, paura e in soli due anni, una manciata di Uomini Illustri mai dimenticati: Chieco, Di Cagno Abbrescia, Rizzo, Siciliani, Amati, Signorile-Bianchi, Ceci, Maretti lanciano il guanto di sfida verso il Futuro sulla scìa di un sogno che possa coinvolgere tutta la cittadinanza. E la Città risponde con slancio e partecipazione dando il via ad una manifestazione simbolo di proiezione verso il boom tecnologico ormai alle porte. Una gara di velocità internazionale per vetture da corsa.

Il 13 luglio 1947 ha luogo così il PRIMO GRAN PREMIO INTERNAZIONALE di BARI su un circuito realizzato intorno alla Fiera del Levante che negli stessi anni viene ricostruita.

Achille Varzì

Achille Varzì

L’infaticabile impegno dell’avv. Chieco, assicura la presenza dell’Alfa Romeo dominatrice dei Gran Premi di tutto il mondo e dei suoi grandi Piloti come Achille VARZI, oltre che dell’Asso brasiliano Chico LANDI su una Maserati 1500 cmc. e il giovane SANESI. La corsa, valida per il campionato assoluto italiano, viene finanziata nonostante le ristrettezze economiche dell’epoca ma senza tralasciare nessun dettaglio tra cui l’ospitalità di piloti e rappresentanti del Governo, presso Il GRAND HOTEL delle NAZIONI.

Su strade perfettamente messe a nuovo senza dislivelli, il circuito tracciato in gran parte sul mare intorno al quartiere della Fiera del Levante (già conosciuta a livello internazionale per il volume degli scambi commerciali cui dà vita ogni anno), misura 5.500 metri e, percorso 50 volte, svilupperà complessivi 275 km.

La Volontà di riscatto si trasforma in potenza realizzativa esercitando un enorme richiamo sulle case automobilistiche più famose e sui piloti più popolari oltre a una inaudita affluenza di pubblico (oltre 50.000 spettatori) in quella che diviene la prima gara di Formula uno del dopoguerra in Italia, una delle maggiori competizioni sportive europee del 1947.

Chico Landi

Chico Landi

L’anno successivo IL GRAN PREMIO di BARI si svolge in Formula due con il trionfale arrivo di NUVOLARI, e altri nomi storici come FARINA, TARUFFI, ASCARI, VILLORESI e BONETTO (che in rimonta su LANDI, al 57° giro, si ribalta in un testa-coda ma senza perdersi d’animo, raddrizza l’auto da solo, e arriva in II posizione).
Definiti dalle testate giornalistiche dell’epoca, “TITANI IN LOTTA SUL CIRCUITO DELLA VITTORIA”, In una escalation di successi, i grandi nomi dell’automobilismo continueranno a dar vita all’ evento sportivo che assunse il ruolo di prova generale per il Gran Premio d’Italia che si sarebbe tenuto a Monza il 16 settembre 1951.

Nello stesso anno FANGIO conquista la pole position percorrendo l’intero percorso in 2’20”, mentre l’eco della Gara, valica le frontiere vivendo anni di gloria che solo quattro anni prima avrebbe rappresentato un’utopia.

TazioNuvolari

Tazio Nuvolari

Nel 1951 e sino alla sua ultima corsa avvenuta nel 1956, il GRAN PREMIO, con il suggestivo rombo dei bolidi e degli appassionanti duelli, viene abbinato al MAGGIO BARESE che prende il via il 7 maggio del ’51 e durerà sino al 1968. La riuscitissima manifestazione, il cui programma si sviluppa partendo dal corteo storico, cresce di anno in anno con manifestazioni culturali, mostre d’arte e di scultura, gare pirotecniche, festival, tornei, raggiungendo alti livelli artistici oltre che sportivi come i due concerti della Filarmonica di Vienna diretta da Von Karajan e il primo turno della XIV edizione della COPPA DAVIS ospitata presso il Circolo Tennis.

Nel 1954, nel 7° GRAN PREMIO di Bari viene inserita: “Le sei ore notturna” dedicata alle vetture Gran Turismo e Sport che si svolge con un lungomare illuminato a giorno e i piloti schierati di fronte alle tribune in pieno stile Le Mans. A 10 minuti dal termine, in un ennesimo colpo di scena, GERINI rompe il manometro dell’olio cedendo il comando a BIONDETTI che termina la gara sotto una pioggia battente. In Formula uno vince GONZALES alla media primato di 141,3 km.h. dietro di lui si classificarono i campioni francesi TRINTIGNANT, BEHRA’, MARIMON, l’americano SCHELL e il principe BIRA.
1956. Con il boom edilizio e anagrafico, via Napoli è divenuta una delle arterie principali della città interessata da molto traffico,

Nino Farina

Nino Farina

il classico percorso del GRAN PREMIO si trova ormai in piena zona abitata. Gli organizzatori non perdendosi d’animo, pensano di invertire il senso di marcia sistemando tribuna e box sul piazzale antistante l’ingresso della Fiera del Levante.

Il 22 luglio la bandierina rossa, diede il via all’ultima gara che aveva portato Bari nel panorama sportivo mondiale. Per le vetture sport oltre i 2000cc., vinse l’asso inglese Stirling MOSS che nel volgere di pochi giri, doppiò la maggior parte dei rivali.

Stirling Moss

Stirling Moss

Sotto gli occhi di oltre 100.000 spettatori, si concludeva una meravigliosa avventura della quale però non si può perdere memoria e bellezza; il GRAN PREMIO di BARI è stata la dimostrazione concreta dell’impegno e dell’energia positivi che hanno saputo cambiare una disfatta in un progetto futuro press’a poco impossibile.
Con la stessa volontà e passione di quei tempi lontani, Dario Catalano Presidente dell’OLD CARS CLUB di Bari, ricucendo uno strappo con il passato sconosciuto a tanti giovani, nel periodo aprile/maggio, sin dal 2010, ha promosso La rievocazione Storica del Gran Premio di Bari nel cuore della città vecchia, per restituire al presente la gloria di una delle pagine più belle della storia della nostra città, con una gara di auto d’epoca che ha già attirato oltre 50.000 spettatori.

Sin dall’inizio, è stata affidata la direzione e la curatela artistica a Flavia d’Alessandro che ha creduto del progetto quanto Dario affiancandolo validamente con la produzione di materiale propagandistico a tema frutto di una paziente ricostruzione documentale, oltre a creare una catena di eventi collaterali che si sono ampliati nel corso degli anni producendo un’eco sempre più vasta dell’evento.

Il guanto di sfida è quello di essere complici nel rilanciare Bari alla rinascita culturale.

Giunta alla sua IV edizione, la RIEVOCAZIONE STORICA del GRAN PREMIO DI BARI, nel 2015 vede quindi la Sfida raccolta e condivisa anche dal Direttore dell’ACCADEMIA di BELLE ARTI, Beppe Silos Labini, dalla Galleria FORMAQUATTRO sita nel cuore della città: in via Argiro 73, per un’esposizione di opere d’arte a tema, realizzate da 12 artisti di chiara fama.

Tutti pronti a partire. Anche quest’anno lo START sta per scattare!

Vincitori del Gran premio di Bari